S.Orsola sotto organico: rischio blocco degli straordinari

29 giu. – Doppi turni, rientro al lavoro dal riposo settimanale, troppe poche ore tra un turno e l’altro: sono alcune delle situazioni a cui sono soggetti gli operatori sanitari, infermieri e tecnici sanitari del Policlinico Sant’Orsola in questi ultimi mesi. “Non vorremmo mai una caduta di qualità del servizio” spiegano i lavoratori che però avvertono che se continuasse la carenza di personale sarebbe inevitabile oltrepassare “la soglia oltre la quale sarà a rischio la sicurezza di operatori e pazienti”.

Dopo l’ultima nota inviata da sindacati e Rsu al direttore generale Sergio Venturi in cui i chiedevano “riforzi” di nuove assunzioni e a cui non è stata data risposta, sono state rotte le relazioni sindacali e i lavoratori sono pronti al blocco degli straordinari. Da ottobre, quando è arrivato Venturi, secondo i sindacati si è messo in atto un blocco del turn-over non dichiarato: le assuzioni di questi mesi sono molto inferiori alle partenze e la direzione del Policlinico non fornisce più i dati ai rappresentanti dei lavoratori. L’obiettivo è quello di coprire il deficit di bilancio ma il rischio è quello della perdita dell’eccellenza di molti reparti del Sant’Orsola-Malpighi.

A giorni i sindacati incontreranno il prefetto Angelo Tranfaglia per le necessarie “procedure di raffreddamento”, ma se l’incontro dovesse andare male il rischio è quello di una caduta in picchiata del servizio di assistenza, di diagnostica, di accoglienza e di informazione in tutto il Policlinico.

Unica voce fuori dal coro quella della Cisl: “E’ necessaria una scelta di responsabilità” dicono da via Milazzo, che puntualizza sulla disponibilità dell’azienda ad aprire un tavolo tecnico che le altre organizzazioni sindacali hanno rifiutato. Il confronto però, precisano le altre sigle, prevedeva la disponibilità a ripensare i nostri modelli organizzativi mantenendo l’attuale carenza di perosnale.

 

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