S. Lazzaro. Dassi si dimette dopo rinvio a giudizio

Bologna, 28 apr. – L’assessore alla qualità dell’Integrazione di San Lazzaro di Savena (Bologna), Raymon Dassi, ha presentato al sindaco Pd Marco Macciantelli le sue dimissioni lunedì mattina. Dassi, dipendente regionale, è stato rinviato a giudizio per falso nell’inchiesta sulla consulenza che per l’accusa non è stata completata – ma comunque pagata – che gli fu assegnata nel 2009 dall’ex capo ufficio stampa dell’assemblea legislativa Gerardo Bombonato, anche lui dimessosi  da presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna.
Il sindaco Macciantelli in una nota fa sapere che Dassi aveva rimesso il mandato appena iniziata l’inchiesta. “Ora, di fronte al rinvio a giudizio, nel pieno rispetto del controllo di legalità che è in corso e al fine di rendere ancora più limpida la sua posizione, Raymon mi ha nuovamente ribadito le sue dimissioni, che ho accolto”. Il sindaco elogia poi il suo ex assessore, originario del Camerun, che ha lavorato su “progetti estremamente innovativi”, tra cui la Web-Tv, “una vera e propria Tv di comunità messa a disposizione del Comune”. (DIRE)

L’indagine, partita da un esposto anonimo arrivato alla Procura di Bologna nel 2012, riguarda l’attività del presidente dell’Ordine quando lavorava come capo dell’ufficio stampa del Consiglio regionale. I fatti risalgono ai primi mesi del 2009. Secondo il sostituto procuratore Morena Plazzi, che ha inviato gli avvisi di fine indagine nei giorni scorsi, Bombonato pagò Dassi, esperto web e allora collaboratore informatico della Regione, per un corso di formazione indirizzato ai giornalisti e agli impiegati dell’ufficio. Un progetto che doveva portare alla costruzione del software e del sito del Consiglio regionale e alla sua successiva utilizzazione da parte dei dipendenti stessi dell’ufficio. Secondo l’esposto, e ora secondo l’accusa, dopo le prime lezioni il corso non fu mai portato a termine. Nonostante ciò Bombonato firmò perché comunque i 10mila euro fossero pagati. Nell’udienza preliminare la Regione si è costituita parte civile.

Dassi spiega di essersi dimesso per non coinvolgere il Comune di S. Lazzaro nella vicenda e sostiene che il lavoro era stato portato a compimento “abbondantemente”.

(foto in homepage tratta dal blog ufficiale di Raymond Dassi)

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