S. Benedetto del Querceto. Tre nuovi indagati per l’esplosione del 2006

La Procura di Bologna ha emesso un secondo provvedimento di fine indagine per l’incidente che, il 23 dicembre del 2006, causò la morte di 5 persone e il ferimento di altre 7. I nuovi indagati sono 3: Roberto Barilli, ex direttore generale di Seabo e poi del Gruppo Hera, oggi a capo della direzione generale Operations della multiutility; Pietro Musolesi, ex direttore della divisione Energia di Seabo e ora amministratore delegato di Hera Trading; e il responsabile del call center in servizio nel giorno in cui avvenne la fuga di gas che causò l’esplosione. Sono indagati per disastro colposo, omicidio plurimo colposo e crollo colposo. Per altre 8 persone, invece, i pm Luigi Persico e Antonella Scandellari chiedono oggi l’archiviazione: sono sei dipendenti di Hera, componenti delle squadre di pronto intervento del 23 dicembre e due dirigenti intermedi.

Secondo le indagini, le responsabilità vanno molto indietro nel tempo, alle fasi di realizzazione, manutenzione e riparazione della rete del gas. Per i pm, nella progettazione fu sottovalutata la franosità del terreno in cui sarebbero stati interrati i tubi. In seguito non è stato dato il giusto peso agli incidenti che si verificarono nel 1999 e nel 2000: proprio alla luce delle due rotture identiche di «eccezionale gravità», ha detto a suo tempo il consulente impiantistico della Procura, l’ingegner Massimo Bardazza, «la tragedia era del tutto prevenibile e prevedibile».

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