7 gen. – I passeggeri che volano a basso costo (anche) da Bologna possono tirare un sospiro di sollievo. E’ pace fatta tra Ryanair e Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile. Al termine di un incontro cominciato stamattina, la compagnia irlandese ha annunciato che non sospenderà i voli interni nel nostro Paese. Tutto era nato dalle regole sui documenti di identità validi per l’imbarco. In Italia, oltre a passaporto e carta d’identità, sono riconosciuti dall’Enac anche tesserini emessi dalle amministrazioni statali, patenti e tesserini di ordini professionali. La compagnia aerea aveva annunciato che queste regole erano incompatibili con le misure per garantire la sicurezza, e che dunque i voli interni (gli unici per i quali valgono i tesserini) sarebbero stati eliminati a partire dal 23 gennaio. Il compromesso sancisce la validità dei tesserini dei parlamentari e la non validità di patenti e altri documenti.
Il presidente dell’Enac, Vito Riggio, ha riferito le scuse all’Italia di Ryanair per il fraintendimento che si è verificato a proposito della sicurezza, precisando che la compagnia non intendeva parlare degli aeroporti italiani ma si riferiva a problemi di natura operativa, dal momento che gli scali italiani operano a un livello di massima sicurezza.
In extremis, dunque (le prenotazioni on-line erano già state cancellate), ritorna la possibilità di volare in Italia anche dallo scalo bolognese verso le quattro destinazioni Bari, Brindisi, Lamezia e Trapani. “Tutto si è risolto, non cambia nulla” ha confermato la presidente del Marconi, Giuseppina Gualtieri
