#Russia4love. A Bologna in piazza contro la legge omofoba di Putin

leggeputin2 sett. – Si chiamerà “Russia4love” la manifestazione contro la legge introdotta in Russia che “vieta qualsiasi discussione, dibattito o rappresentazione a favore delle persone Lgbt“.

Con il Cassero scenderanno in piazza alle 18 di martedì 3 settembre anche Agedo, Arcilesbica, Famiglie arcobaleno, Frame, Hamelin, Plus, Uaar, Sindacato degli universitari-Udu e UniLgbtq. L’appuntamento è in piazza del Nettuno,  e l’invito, per chi vorrà partecipare, è di presentarsi al presidio indossando una t-shirt di colore rosso.

“Vogliamo informare l’opinione pubblica e chiedere al nostro presidente del Consiglio di intervenire nel G20 del 5-6 settembre per l’abolizione della legge anti-propaganda omosessuale in Russia”, recita il post pubblicato dal Cassero. “Nel giugno di quest’anno, la Russia ha introdotto una legislazione che vieta in modo efficace ogni discussione positiva, dibattito o rappresentazione delle persone Lgbt e delle loro relazioni”. L’obiettivo principale della manifestazione, dunque, “sarà quello di mostrare il nostro appoggio a tutte le persone Lgbt russe vittime di questi abusi, a tutti coloro che in Russia non possono vivere liberamente la propria vita”. Scendendo in piazza si vuole, inoltre, “fare pressione sul presidente del Consiglio, Enrico Letta, affinché nel G20 che sarà ospitato a San Pietroburgo dal presidente Putin- continua il post- sollevi la questione della repressione anti-gay della Russia”. La manifestazione è organizzata nell’ambito della campagna globale promossa da All Out, caratterizzata proprio dall’uso del rosso come elemento di riconoscibilita”. “Ci uniremo – conclude il comunicato – al coro di voci delle proteste delle altre città quali Londra, New York, Seattle, Rio de Janeiro, Montevideo, Ottawa e Parigi”.

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