6 mag. – Apertura d’onore per Marco Di Vaio che prima della partita riceve l’omaggio della squadra schierata tutta per lui. E’ una partita particolare che per il Napoli vale la Champions e una vagonata di milioni, ma per il Bologna c’è da festeggiare una grande stagione e, soprattutto, veder giocare per l’ultima volta al Dall’Ara il Capitano (detto l’highlander…).
Il Napoli parte fortissimo: Hamisk si mangia un gol al secondo minuto mentre la traversa salva Agliardi al sesto su fucilata da fuori di Cannavaro. Il Bologna vacilla, Pioli rischia lasciando tre giocatori davanti alla linea del pallone ma vuole giocarsela. E viene premiato al ventesimo: incursione di Morleo lanciato da Di Vaio, cross che Acquafresca spizzica liberando Diamanti che ha più mira delle punte napoletane e non da scampo a De Sanctis.
Il Napoli non ci sta, ma anche Cavani si iscrive alla sagra del gol sbagliato fallendo due occasioni monumentali. Là dove non arriva la scarsa mira delle punte azzurre ci pensa Agliardi, che però deve effettuare il suo intervento più difficile su un suo compagno, Cherubin, che con un’incornata (deviata dal portiere) sulla traversa rischia un perfetto autogol “alla Niccolai”.
Nalla ripresa il Napoli prova a crederci, ma dopo un’occasione di Lavezzi (subentrato a Maggio) si spegne a poco a poco. Così viene fuori il Bologna che comincia a collezionare palle gol cercando di infilare un Napoli sbilanciato. E al 19° colpisce ancora, scambio Di Vaio-Rubin, il terzino entra in area e batte per la seconda volta De Sanctis.
Il gol taglia le gambe al Napoli. Per la grande festa manca solo il sigillo del Capitano, ma il destino non concede il trionfo: il tiro a colpo sicuro al 30°, quando Rubin gli restituisce l’assist, si stampa sul palo. Di Vaio avrà altre due occasioni, ma il gol non arriverà. Alla fine il Napoli scatena una piccola rissa per frustrazione e Bergonzi espelle Dzemaili, giustamente, e Morleo, inspiegabilmente, tanto per far pari.
Al fischio finale grande festa e standing ovation per Di Vaio che va a salutare tutti: la curva, i distinti e la tribuna. Sulla sua maglietta campeggia la scritta: “vi porterò sempre nel mio cuore”. Un sentimento certamente ricambiato da tutto il popolo rossoblù.
Bologna (3-4-1-2): Agliardi, Antonsson, Loria, Cherubin, Garics, Perez (38’ pt Taider), Mudingayi, Morleo, Diamanti (35’ st Belfodil), Acquafresca (13’ st Rubin), Di Vaio. A disp. Stojanovic, Sorensen, Crespo, Casini.
Allenatore: Pioli.
Napoli (3-5-2): De Sanctis, Cannavaro, Aronica, Britos (17’ st Dossena), Maggio (9’ st Lavezzi), Gargano, Inler (22’ st Dzemaili), Hamsik, Zuniga, Pandev, Cavani. A disp. Colombo, Grava, Fideleff, Vargas.
Allenatore: Mazzarri.
Arbitro: Bergonzi.
Marcatori: 17’ pt Diamanti, 18’ st Rubin.
Espulsi: Morleo, Dzemaili.
Ammoniti: Loria, Gargano, Cherubin, Britos, Cannavaro, Cavani, Dzemaili, Aronica, Rubin.

