Ronchi: Occupazioni? Modalità che appartengono al passato

Bologna, 22 mag. – A Bologna esiste un “mitologia” delle occupazioni e dei centri sociali che non corrisponde più alla realtà. Soprattutto dal punto di vista del sostegno reale a queste esperienze. Ne è convinto l’assessore alla Cultura del Comune di Bologna Alberto Ronchi che, ospite questo pomeriggio di Maps, ha detto: “Diciamo anche con onestà che sono realtà importanti dal punto di vista culturale però esiste anche una mitologia di queste realtà. Non è mica più il tempo. Non mi sembra ci sia una spinta da questo punto di vista come c’era un tempo”. Ronchi ha rincarato la dose: “Se c’è un problema nella nostra città è che spesso guardiamo un pochino troppo indietro e pensiamo che quello che c’è stato un tempo ci sia anche oggi”.

Il discorso è partito da una domanda sulla vertenza Altantide, l’insieme di collettivi che occupa il cassero di Porta Santo Stefano e che ha ricevuto dal Comune l’invito a lasciare i locali, messi a bando nel 2012 e assegnati a due altre associazioni. Proprio domani, la presidente del Quartiere Santo Stefano, Ilaria Giorgetti, ha annunciato per le 12.30 una conferenza stampa in compagnia dei consiglieri della maggioranza, che in Santo Stefano è in mano alla destra. Giorgetti e la destra da sempre spingono per lo sgombero dei collettivi e domani ribadiranno la loro richiesta. “A questo invito intendiamo rispondere anche noi – scrivono i collettivi di Atlantide – Forti della diffusa solidarietà attiva raccolta in questi mesi di intensa mobilitazione, siamo senza alcun dubbio le più titolate a parlare dell’esperienza sociale e politica di Atlantide, occupata e autogestita da più di quindici anni, e lo faremo a modo nostro”. Le attiviste e gli attivisti dei collettini Lgbtqi e punk annunciano pertanto che saranno in presidio dalle 11 per una “r/esistenza creativa”.

“La situazione è complessa” dice Ronchi su Atlantide e, pur tenendoci a precisare di non essersene mai occupato, aggiunge: ”Si poteva trovare una soluzione come abbiamo trovato in altri casi”. “Io ho visto le manifestazioni di sostegno a certe realtà – aggiunge Ronchi – che io rispetto, ma stavamo parlando di 50 persone. Se si sgomberava l’Isola nel cantiere volevo vedere se c’erano 50 persone”. La conclusione di Ronchi è netta: “E’ proprio cambiato il tempo”.

      Alberto Ronchi

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