12 set. – E’ un’ipotesi di lavoro che potrebbe concretizzarsi solo alla fine del 2012, ma per l’assessore alla cultura Alberto Ronchi potrebbe essere la carta vincente per attirare turismo nel periodo delle feste tra Natale e Capodanno: il jazz a Bologna.
Dal 2006 ad oggi il festival jazz sotto le due torri è diventato uno degli appuntamenti più importanti per il panorama musicale della città, “come dimostrano – ricorda Ronchi – i biglietti acquistati fuori Bologna”. E quindi perché non farlo durante un periodo di forte attrattiva turistica come quello natalizio? “Se gli altri fanno i cantautori e gli show televisivi, noi dobbiamo trovare qualcosa di diverso”, dichiara l’assessore alla cultura, convinto che il jazz possa essere questo qualcosa.
L’idea è stata lancita alla presentazione de “La strada del Jazz”, uno degli appuntamenti culturali dei T days, che animerà la pedonalizzazione del centro del 17 e 18 settembre. L’evento in ricordo di Alberto Alberti, che a Bologna ha organizzato il jazz festival dagli anni ’50, è stata organizzata in maniera trasversale da istituzioni, fondazioni, cantine jazz e porterà a Bologna musicisti del calibro di Steve Grossman, Tom Kirkpatrick e Tullio De Piscopo. All’interno del quadrilatero torneranno le note della Bologna del jazz e, a ricordo dei musicisti che l’hanno attraversata, verrà collocata una stella all’anno in loro ricordo. La “Strada del Jazz” durante i Tdays sarà l’occasione per posare la prima tribute star, quella dedicata a Chet Baker.
A Alberto Alberti e alla Bologna jazz è stato dedicato anche un documentario: “My main man” un viaggio sotto i portici degli anni ’50 tra swing e improvvisazione.

