Bologna, 30 dic. – “Il piano di risanamento è chiuso e ora si apre una nuova fase per il teatro comunale”. Lo dice l’assessore alla Cultura Alberto Ronchi, che mette un punto a una vicenda iniziata tre anni fa. “Molta parte della città diceva che andava commissariato e ridimensionato, invece abbiamo tenuto ferma l’idea che sia una importante parte produttiva della città”, prosegue Ronchi, spiegando che pochi giorni fa lo statuto approvato dal consiglio comunale ha avuto anche il via libera dal ministero.
Ora ci sono tutti gli elementi per “far partire una nuova stagione”, dice Ronchi intendendo con ‘stagione’ non il cartellone 2015 del teatro, bensì il ‘nuovo corso’, possibile grazie alla conversione in legge del Decreto Bray. Sparito il consiglio di amministrazione, nascerà a gennaio 2015 il Consiglio d’Indirizzo, composto al massimo da 7 membri, la cui presidenza spetta al sindaco di Bologna; 2 saranno di nomina comunale, uno della Regione e uno del Ministero. Nel futuro consiglio potranno entrare anche, in un secondo tempo, soci privati, i quali però dovranno versare un contributo pari almeno al 5% del contributo versato dallo Stato.
Nei piani dell’assessore Ronchi c’è di partire al più presto con il nuovo Consiglio d’indirizzo così da poter indicare quanto prima il nome del nuovo Sovrintendente.
L’assessore alla cultura del Comune di Bologna ha anche anticipato che il taglio al capitolo ‘Cultura’ del bilancio 2015 di Palazzo d’Accursio sarà pari al 9%: Ronchi conta di assorbirlo con risparmi nei costi del dipartimento.

