Rompe la milza alla compagna, il gip nega la custodia cautelare

7 set. Resta libero l’uomo che la settimana scorsa ha rotto la milza alla sua compagna a suon di botte.

Il giudice ha negato il carcere, come aveva invece richiesto la Procura di Bologna. L’uomo, un siciliano di 45 anni, dovrà soltanto restare lontano dalla donna.

La 35enne di origini rumene ha raccontato che già in passato era stata picchiata. Ma l’uomo è incensurato. Per questo motivo il gip ha chiesto la sua scarcerazione. La Procura non ci sta e ha già annunciato ricorso.

Nella tarda mattinata di domenica 30 agosto al pronto soccorso del S.Orsola si è presentata la donna in condizioni critiche dicendo che a ridurla in quel modo era stato il suo convivente, con cui abita in provincia di Bologna.

La 35 enne, che aveva la milza rotta e un grosso versamento interno, è stata portata in rianimazione ed è stato operata quel giorno stesso. I medici sono riusciti a salvarle l’organo.

Il 45enne, ritracciato dalla Polizia, ha ammesso di averla picchiata. Subito per lui è arrivata una denuncia per lesioni gravi. La donna ha poi raccontato al pm Flavio Lazzarini che l’episodio non era stato il primo.

Il magistrato si è quindi rivolto al gip accusando il siciliano di lesioni gravi e maltrattamenti in famiglia, chiedendone la custudia cautelare in carcere come unica misura idonea per la sicurezza della donna.

Ma il giudice per le indagini preliminari, Letizio Magliaro, ha riconosciuto la gravità indiziaria, senza accogliere la richiesta. Secondo Magliaro infatti non ci sono le certezze che il fatto si possa ripetere, e visto che l’uomo è incensurato nell’ordinanza il giudice ha previsto l’allontanamento dal tetto familiare e di stare lontano dalla donna.

Entro dieci giorni il 45 enne dovrà comparire davanti al pm, che intanto si prepara a fare appello contro l’ordinanza.

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