In Romagna il più grande dinosauro d’Italia

mosasauro1Bologna, 18 mar – E’ stato scoperto nel 2010 in una cava di Secchiano (Novafeltria). Oggi la conferma dei ricercatori dell’Università di Bologna. Quello di Novafeltria è un enorme fossile del Cretaceo, 75 milioni di anni fa, e appartiene alla famiglia dei mosasauri.

Ricostruito da Davide Bonadonna, il mosasauro romagnolo era un animale gigantesco: lungo dalla punta del muso alla fine della coda più di 11 metri e con una testa lunga un metro e mezzo, si tratta del più grande rettile fossile rinvenuto in Italia. Quello che certamente cattura l’attenzione di questo reperto sono i denti, lunghi fino a 10 centimetri e possenti: i denti dell’esemplare romagnolo mostrano i segni di usura tipici dei grandi predatori, come le orche, e confermano che questo animale era in grado con il suo morso di provocare profonde ferite e di frantumare le ossa delle sue prede.

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I mosasauri erano grandi rettili marini, lontani parenti dei serpenti e delle lucertole, comparsi 100 milioni di anni fa ed estinti – assieme ai dinosauri – 65 milioni di anni fa. I mosasauri erano “tornati” a vivere in mare, adattando il loro corpo all’ambiente acquatico. Sotto molti aspetti, il loro stile di vita ricorda quello delle balene e delle orche, e come queste ultime i mosasauri erano feroci predatori armati di denti molto robusti. Alcuni mosasauri sono, dopo i dinosauri, i più grandi rettili vissuti sulla Terra, con specie lunghe una dozzina di metri e pesanti fino a 10 tonnellate. In Italia, finora, i resti di mosasauro sono relativamente pochi, e rinvenuti in maggioranza in Veneto.

La ricerca scientifica dell’Università di Bologna è stata affidata a Federico Fanti del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna che oggi presenta, assieme ad Andrea Cau e Alessandra Negri, la pubblicazione scientifica sul ritrovamento nella rivista Cretaceous Research.
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