1 lug. – La Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari presieduta dall’on. Leoluca Orlando ha chiesto le carte sulla morte di un paziente al Maggiore dopo un ictus. Michelangelo Lezzerini, 61 anni, è morto il 21 giugno dopo essere entrato in ospedale il 4 al pronto soccorso e poi nel reparto del medicina d’urgenza. Nella denuncia dei familiari si contesta che il 5 giugno, nonostante all’uomo fosse stata diagnosticata una trombosi dell’arteria basilare, non gli sia stata praticata una trombolisi. Per i familiari, il fratello della vittima è un neurochirurgo a Pescara, che hanno denunciato questa morte alla Procura ci sono delle precise omissioni da parte dei medici del Maggiore.
Inizialmente sono stati 6 i medici indagati per omicidio colposo, quelli della Stroke Unit (la struttura per chi è colpito da ictus). Ora sono saliti a 11 perché il legale dei familiari ha chiesto di allargare l’indagine anche a quelli del pronto soccorso e della medicina d’urgenza che hanno avuto a che fare con il sig. Lezzerini.
“La Commissione d’inchiesta che presiedo, senza pregiudizio per le indagini della competente autorità giudiziaria – ha scritto Orlando a Lusenti – intende acquisire ogni dato utile a conoscere lo svolgimento dei fatti, sia in merito alle eventuali criticità organizzative riscontrate, che in ordine ad iniziative amministrative, sanzionatorie e/o cautelari assunte a fronte di eventuali responsabilità individuali. La documentazione acquisita sarà valutata per eventuali, ulteriori adempimenti di competenza”.

