13 nov. – Avrebbe prima ucciso la madre ottantenne e invalida, poi si sarebbe buttato dalla finestra del terzo piano, ferendosi gravemente. Al vaglio degli inquirenti c’è proprio l’ipotesi di omicidio e tentato suicidio, dopo l’incendio divampato verso le 5.45 in un appartamento al terzo piano di un edificio di via Puccini, nei pressi di via Toscana, alla prima periferia di Bologna. L’uomo, Bruno Matteuzzi, 48 anni e disoccupato, è stato portato all’ospedale Maggiore, dove è stato sottoposto a un intervento. La caduta è stata attutita da una siepe e l’uomo non sarebbe in pericolo di vita, ma rischierebbe di rimanere paralizzato dal bacino in giù.
Dalle prime informazioni sulla vicenda, era seguito da tempo dai servizi sociali e viveva con la madre, Augusta Mattioli, vedova. Le cause del rogo sono ancora in via di accertamento, anche se è probabile che sia stato Matteuzzi stesso ad appiccare le fiamme. Alle origini del gesto potrebbe esserci la difficile situazione economica e di disagio sociale in cui versava la famiglia. Per il mancato pagamento delle bollette erano stati revocati diversi servizi. Madre e figlio vivevano senza elettricità e a gennaio era stata fissata un’udienza in tribunale per il pignoramento dell’appartamento. La donna è stata trovata riversa nel bagno, lo stesso locale da cui il figlio poi si è gettato. L’anziana signora è stata portata fuori dal palazzo prima che il corpo venisse lambito dalle fiamme, domate dai Vigili del fuoco.
L’uomo è piantonato in ospedale e nei suoi confronti non sono state disposte misure cautelari. Solo con l’autopsia, prevista per lunedì, gli inquirenti contano di capire cosa abbia provocato la morte della anziana.
Nel palazzo di via Puccini vivono 18 nuclei familiari, che hanno dovuto momentaneamente abbandonare lo stabile.

