30 lugl. – Termina “E’ estate anche in Piazza verdi“, programma di iniziative culturali e musicali che ha animato il centro della zona universitaria a partire dal 20 giugno. Domani 31 luglio l’ultima iniziativa, col concerto “Lohengrin – Bologna, 1871″, ideato e progettato da Bologna Cello Project e dall’Orchestra di Violoncelli del Conservatorio di Bologna.
In una conferenza stampa gli organizzatori – Comitato Piazza Verdi e Zona Universitaria e Associazione Via Petroni e Dintorni” – hanno voluto fare il punto, anche politico. Toccando l’argomento Bartleby (“con loro e col Cua abbiamo collaborato bene”) Giuseppe Sisti del Comitato Via Petroni e Dintorni annuncia: “I ragazzi del collettivo ci hanno chiesto di ritirare delle denunce che risalgono al 2005. All’epoca fu messa in programma una tre giorni in cui si verificarono episodi davvero spiacevoli, come Associazione sporgemmo denuncia e ci andarono di mezzo gli organizzatori dei collettivi universitari, tra di loro ci fu anche l’ex consigliere comunale Valerio Monteventi. Abbiamo deciso di ritirare quelle denunce“. Sisti si riferisce ad una tre giorni organizzata nell’aprile 2005 dall’allora Rete Universitaria e dalla Rete degli studenti. L’evento sforò gli orari notturni previsti e il comitato “Stop al Degrado” (l’attuale Via Petroni e Dintorni) presentò denuncia contro ignoti. Perché solo ora il ritiro? “Basta parlarsi e chiarirsi e si può risolvere tutto. Tra di noi non c’è nessuna guerra e spero che la rassegna di questa estate sia l’inizio di un nuovo dialogo. Si possono trovare soluzioni che vadano bene a tutti, e noi non siamo di certo contro gli studenti”.
Sulla questione abbiamo sentito uno dei diretti interessati, Valerio Monteventi: “L’alleanza tra Bartleby e i comitati? A me fa sorridere. A loro dico di usare la testa e distinguere tra gli alleati e quelli che strumentalmente usano un percorso comune per qualche settimana. Bartleby non ha bisogno del comitato di via Petroni. Sono due mondi diversi”.
Poi ci sono le cifre di “E’ estate anche in Piazza verdi”. Quaranta iniziative con un costo medio di 220 euro l’una, 7mila euro di spesa totale coperti interamente con le donazioni di cittadini e esercizi commerciali della zona, 4mila persone presenti alle iniziative. “L’università ha osservato la rassegna dall’esterno – spiega il prorettore agli studenti dell’Unibo, Roberto Nicoletti – Un’iniziativa che a noi sembra positiva”. “Un successo che vorremo replicare in futuro, magari senza aspettare la prossima estate”, dice Giuseppe Sisti. “Più che altro non abbiamo visto il sindaco in piazza. Questo ci spiace, e da lui stiamo ancora aspettando le scuse per le critiche che ci ha mosso ingiustamente. Siamo la prova che parlando e accordandosi si può fare tutto, anche gestire una piazza problematica come Piazza Verdi”. “La cultura diffusa è la forza di Bologna – spiega Otello Ciavatti dell’Associazione Piazza Verdi- le istituzioni ancora non l’hanno capito. Situazioni come quella di quest’anno speriamo non si verifichino più, ci sono state ostilità non comprensibili da parte del Sindaco. Eppure basta guardare a quello che abbiamo fatto: ci siamo accordanti anche con Cua e Bartleby”.


