Rischiava 10 anni in Grecia per qualche canna, gli hanno dato 3 mesi

Si è fortunatamente concluso oggi un incubo per il ventiquattrenne romagnolo Luca Zanotti, accusato dalla giustizia greca di “traffico internazionale di droga” dopo esser stato fermato dalla polizia con addosso 20 grammi di fumo.

Correva l’anno 2005 quando assieme all’amico Davide D’Orsi si era recato in vacanza nella penisola ellenica: sorpresi con addosso alcuni grammi di hascish, Zanotti si è ritrovato addosso l’accusa di spaccio internazionale, reato che prevede una pena molto pesante. La vicenda si era trascinata per diverso tempo, fino a questa estate, quando improvvidamente la magistratura italiana aveva concesso alla Grecia l’estradizione di Zanotti, pur sapendo i rischi che correva con la giustizia greca.

Per chiedere la loro assoluzione si erano mobilitate molte associazioni a tutela dei diritti umani e quest’estate si era tenuta una manifestazione di solidarietà a cui aveva partecipato l’intera cittadina di Santarcangelo di Romagna. Tutto inutile perché la corte d’appello di Bologna aveva confermato l’estradizione, avvenuta il 17 settembre scorso.

Zanotti ha passato diverse settimane nelle carceri greche, poi la libertà provvisoria e infine la sentenza del tribunale di Kalamata che lo ha condannato, insieme a D’Orsi, a tre mesi di reclusione, in sostanza non punibile. I due torneranno in Italia già la prossima settimana.

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