16 mag. – Il Dopolavoro Ferroviario di via Sebastiano Serlio rischia la chiusura. Troppo alto, infatti, il canone d’affitto richiesto dalle Ferrovie dello Stato all’associazione che gestisce il parco: 785 mila euro, quasi il doppio rispetto all’anno passato (365 mila euro). Scaduta la convenzione tra le FS e il Dopolavoro, che prevedeva un aumento progressivo del valore d’affitto, le Ferrovie hanno deciso di mettere a reddito l’area basandosi sul suo valore commerciale. L’associazione DLF conta 5.395 soci, nell’area di Via Serlio, 42.000 metri quadrati, ci sono campi da tennis, calcio, una palestra, sale ricreative e un bar.
«Non abbiamo i soldi per pagare – dice Fulvio Saiano presidente del DLF – possiamo coprire 100 mila euro al massimo».
Secondo gli accordi del 2006 con il Comune di Bologna il parco dovrebbe passare sotto la proprietà di Palazzo D’Accursio in cambio delle opere di urbanizzazione legate alla nuova stazione e quelle da realizzare nell’area Ravone. Il progetto di riqualificazione prevede investimenti per 1 milione e 600 mila euro per realizzare nuovi campi da gioco, all’aperto e al coperto, percorsi podistici e zone di verde.
Tutto bloccato però in attesa della cessione da parte di FS. «Siamo in contatto con RFI, ci auguriamo che da settembre si possa iniziare a intervenire su quell’area», ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica Virginio Merola.
