Risarciti come fratelli. La sentenza apre la strada alle coppie di fatto

18 giu. – Un legame affettivo importante e significativo va risarcito anche se non è un legame di parentela. E’ il risultato ottenuto da Federconsumatori in una storica sentenza al Tribunale di Bologna, che potrebbe spianare la strada a casi simili per coppie di fatto e gay.

I due, risarciti di 18mila euro a testa, erano il cognato e il nipote acquisito di una donna morta a causa di una caldaia difettosa e installata male. Ciò che è stato considerato dal giudice, Giovanni Salina è stato il forte legame; la donna aveva anche nominato il nipote suo erede.

Il procedimento penale non aveva portato a nulla perché necessario provare la responsabilità “oltre ogni ragionevole dubbio”. Principio non richiesto nella giustizia civile in cui è bastato provare che la responsabilità dell’installatore era “molto più che probabile”. Da qui il risarcimento, calcolato come se i due uomini fossero fratelli della vittima.

Secondo l’avvocato di Federconsumatori Nadia Pironaci una sentenza simile può fare da precedente anche per le coppie di fatto.

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