“Riprendiamoci il futuro”


23 mar. – Knowledge Liberation Front ossia Fronte di liberazione della conoscenza. E’ questo il nome della rete europea che unisce i movimenti studenteschi che negli ultimi mesi hanno manifestato in tutta Europa contro i tagli alla cultura e contro il modo in cui i governi hanno gestito la crisi economica. A partire da domani, 24 marzo, e per tre giorni, oltre 40 città europee, tra cui anche Bologna, saranno teatro di azioni di protesta contro banche e finanziarie che, secondo gli studenti, i governi si sono prodigati a difendere dalla crisi a discapito del welfare e dei salari.

Le proteste dei mesi scorsi in giro per l’Europa e le rivolte nel Maghreb dimostrano l’esistenza, secondo Andrea di Bartleby (una della realtà che insieme a Cua, Cas e Utopia formano il nodo bolognese della rete europea), di “una questione giovanile”. “Non abbiamo più nulla da difendere” gli fa eco Matteo del collettivo studentesco Utopia. La rete europea, nata dopo l’assemblea tenutasi a Parigi tra l’11 e il 13 febbraio scorso, ha deciso di andare in Tunisia ad “imparare come si rovesciano i rais” e per questo, per la metà di maggio, si sta organizzando un’assemblea a Tunisi a cui parteciperanno anche studenti da Bologna.


Le azioni inizieranno domani alle 11.30: mentre a Milano, Franco Bifo Berardi cercherà di tenere una lezione all’interno di una banca, a Bologna ci sarà un flash mob davanti alla sede di Unicredit di via Indipendenza. Il culmine delle iniziative sarà la manifestazione di sabato pomeriggio, la “Take the future parade” che partirà alle 17 da piazza San Francesco e sfilerà per le vie del centro città.

Le foto della conferenza stampa sono di Mario Carlini – Iguana Press

Per lanciare la manifestazione, gli studenti del KLF hanno pensato ad una campagna pubblicitaria creativa. Le foto della gallery sottostante sono opera loro.

 

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