Ripensare il Dall’Ara. Due piani di riqualificazione a confronto

3 lug – “Bologna, lo stadio del futuro?” è la domanda che animerà il dibattito tra politici, tifosi, architetti e il presidente del Bologna Albano Guaraldi; tutti insieme domani a Palazzo Malvezzi si confronteranno sui progetti di riqualificazione dello stadio Dall’Ara. Il dibattito a riguardo è aperto da anni, ma tutti i progetti sono sempre sfumati a causa della legge sugli stadi che dal 2009 è congelata alla Camera.
Scartata l’ipotesi di costruire uno stadio ex novo, domani saranno presentati due piani di riqualificazione che hanno in comune la voglia di rendere lo stadio un centro vivo sette giorni su sette, rigenerando anche l’intero quartiere.

“Nuova Città dello Sport” di Gabriele Tagliaventi, professore all’Università di Ferrara e “Sport Campus Andrea Costa” del pool di architetti dell’Associazione Pro Bologna sono i due progetti che con la riqualificazione dello stadio portano avanti anche due modi diversi di interpretare il vivere metropolitano.

“Nuova Città dello Sport” prevede un intervento sullo stadio da 36-38.000 posti, gli spalti e la pista di atletica coperti e tribune removibili. La riqualificazione del quartiere passerebbe anche attraverso l’uso che si farebbe dell’area di oltre 110.000 metri quadri, pensata come centro sportivo del Bologna, ma che, come ha detto Tagliaventi, si potrà destinare anche ad altri usi sportivi.
Sul modello degli stadi made in Usa, il nuovo Dall’Ara di Tagliaventi sarebbe “uno stadio nella città, un oggetto domestico.” I parcheggi? Non sono contemplati dall’architetto. Pensando allo Yankees Stadium di New York, si immagina una Bologna che, proprio come nelle metropoli americane, va allo stadio a piedi o con i mezzi pubblici.

“Sport Campus Andrea Costa” ha preso corpo dal lavoro sinergico di due architetti, Franscesco Pasquale e Lorenzo Castagnetti, che hanno disegnato un Dall’Ara di 31.000 posti senza la pista di atletica e riportato all’antica veste in muratura. Spalti coperti e skybox in alto per tutto il perimetro – ovvero salottini esclusivi per chi allo stadio non vuole rinunciare alla comodità e alla riservatezza.  I lavori sul terreno di gioco sarebbero programmati in estate, per permettere al Bologna di continuare ad allenarsi. Poco più di 100 milioni di euro per trasformare lo stadio e  il quartiere intero in una “Città dello sport”, con la sede di ogni disciplina, la facoltà di scienze motorie e i musei del Bologna Football Club. Intorno all’area 3000 posti auto tra Via dello sport e Piazza della pace.

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