Rinviata la direzione regionale Pd: non c’è accordo sulle europee

Bologna, 4 apr. – Non c’è ancora accordo sulla lista dei candidati emiliano romagnoli alle prossime europee in casa democratica e per questo la direzione regionale Pd dell’Emilia Romagna, prevista per questa sera, è stata rinviata a lunedì sera. Ufficialmente, il rinvio sarebbe dovuto ad impegni del segretario regionale Stefano Bonaccini. In qualità di responsabile degli enti locali nella segreteria Renzi, Bonaccini è infatti Liguria e non riuscirebbe ad essere a Bologna in tempo utile.

Ufficiosamente però più di un esponente democratico ammette, a microfoni spenti, che la vera ragione del rinvio sta nella mancanza di un accordo su chi candidare nella circoscrizione Nord Est, quella che comprende anche l’Emilia Romagna. Tanto che a slittare sarà anche la direzione nazionale del partito: prevista per domani, sabato 5 aprile, è stata rinviata alla settimana prossima.

“La lista arriverà da Roma con i nomi blindati” dice un dirigente locale, “a noi faranno aggiungere solo un nome” aggiunge con pessimismo.

I problemi, per quanto riguarda la lista degli emiliano romagnoli che saranno inseriti nei 14 che correranno alle europee di maggio, sarebbero tutti in casa renziana. In particolare il braccio di ferro in corso in queste ore sarebbe tra il segretario regionale Stefano Bonaccini e il deputato modenese, renziano della prima ora, Matteo Richetti. Sullo sfondo dello scontro c’è l’accordo di non belligeranza con i cuperliani che in Emilia, e soprattutto a Bologna, sono molto forti.

La “pax democratica” raggiunta dopo l’ultimo congresso nazionale punterebbe ad una spartizione di ruoli: ad una corrente la guida del partito, all’altra la guida della Regione (il mandato di Vasco Errani scadrà nel 2015). Secondo questo accordo Bonaccini potrebbe guidare la regione mentre un cuperliano diventare segretario del partito.

Il mantenimento di questa “pax” passa da Bologna e delle candidature alle europee. La roccaforte cuperliana ha indicato in Salvatore Caronna il candidato del territorio a Bruxelles. La candidatura di Benedetto Zacchiroli, consigliere comunale bolognese in quota renziana sostenuto da Matteo Richetti, potrebbe essere vista come uno screzio dai cuperliani che, in caso di mancata elezione di Caronna (magari per qualche voto ‘sottratto’ da Zacchiroli), potrebbero far venir saltare l’accordo di pace e decidere di andare allo scontro frontale. Con esiti non scontati. Proprio quello che Bonaccini vorrebbe evitare.

“Stiamo cercando un renziano della prima ora romagnolo” dicono alcuni esponenti renziani bolognesi che raccontano di un’attività di pressing in atto nei confronti del sindaco uscente di Forlì Roberto Balzani. Balzani, o un altro sostenitore del segretario nazionale, dovrebbe prendere il posto di Zacchiroli salvando la pax.

La verità si saprà solo lunedì, alle 18.30, quando la direzione regionale verrà convocata in via Rivani.

Al momento, le indiscrezioni danno Paolo De Castro capolista della circoscrizione nord Est, quella di cui fanno parte Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Quasi sicure le presenze in lista della modenese ex ministra dell’integrazione Cecile Kyenge, della civatiana Elly Schlein e del parmigiano Nicola Dall’Olio.

Alla scorsa tornata, gli eletti del Pd nella circoscrizione Nord Est furono 4. I democratici contano, visto anche l’aumento di elettorato della circoscrizione e confidando in un buon risultato, di riuscire a mandare a Bruxelles 5 parlamentari.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.