19 nov. – La corte di Appello di Tirana ha deciso oggi di rilasciare in libertà Rezart Taci, il petroliere albanese che giorni fa aggredì, insieme a due suoi dipendenti, Mero Baze, editore del quotidiano ‘Tema’, in uno dei pub al centro della capitale. Taci sarà indagato a piede libero e secondo la corte dovrà presentarsi una volta la settimana in procura. Confermato invece l’arresto in carcere per uno dei suoi dipendenti coinvolti nell’incidente e gli arresti domiciliari per l’altro. Il petroliere, che l’agosto scorso rinunciò all’acquisto del Bologna FC solo poche ore prima della firma dell’accordo, era stato inizialmente ricercato per tre giorni dalla polizia, e si era poi costituito dopo che una corte di Tirana aveva deciso in contumacia l’arresto in carcere nei suoi confronti. L’imprenditore ha sempre sostenuto di non aver avuto un conflitto fisico con il giornalista.
Baze è autore di decine di articoli che hanno denunciato i presunti “legami di interesse fra Taci ed il premier Berisha” e “gravi irregolarità” nella privatizzazione di Armo, la più grande azienda di raffinazione e distribuzione del petrolio in Albania, venduta a Taci l’anno scorso.

