Rifondazione paventa lo strappo col Pd e non esclude una propria coalizione

28 set. – Il Prc a non esclude un candidato sindaco “alternativo” al Pd e a quanti si alleeranno con i democratici. Per Rossella Giordano, segretaria provinciale di Rifondazione, “nel caso di un fallimento del tavolo del centrosinistra non escludo che si possa creare una coalizione alternativa a quella del centrosinistra, che abbia forte profilo di sinistra ambientalista ed ecologista, e con un nostro candidato sindaco”.  Se l’accordo con il Pd non si fa, ha spiegato la Giordano a Radio Fujiko, “proseguiremo nel confronto con le forze della sinistra interessate a lavorare con noi, con l’associazionismo e i comitati. Per decidere insieme a Prc, Pdci e anche Verdi e Sel se ci staranno, come proseguire il percorso”.
Più segnali vanno già in direzione dello strappo. Innanzitutto il pressing del Pd a chiudere l’intesa entro San Petronio, con i temi della cornice programmatica “non ancora sviscerati fino in fondo”. Inoltre, dice la Giordano, è “assurdo pensare che in tre pomeriggi si possa definire un programma di governo per i prossimi 5-10 anni”. Infine, afferma, “a noi si dice ‘firmate subito o siete fuori’, mentre l’apertura all’Udc resta”.
Stessa linea per il presidente dei Verdi di Bologna, Filippo Bortolini: “Non siamo degli irresponsabili, non vogliamo alleanze al buio. Se le primarie vince uno che poi apre a destra, noi non ci stiamo.

“Non chiediamo di firmare nessuna cambiale in bianco, replica il coordinatore alla segreteria democratica Luca Rizzo Nervo – né di fissare ora il programma dei prossimi dieci anni. Abbiamo chiesto alle forze di centrosinistra di condividere una serie di priorità programmatiche e di dirsi disponibili a questa comune strategia”. Insomma, “questo non esclude affatto svolgere approfondimenti, anzi, questo sarà necessario. Se Verdi e Rifondazione condividono quelle priorità e se ci tengono a dirsi di centrosinistra non si capisce perché non firmino”.

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