Rifondazione: «Niente alleanza col Pd che ci fa fuori alle europee»

4 feb. – A Bologna Rifondazione deciderà «in tempi stretti» come partecipare alle elezioni amministrative. Lo assicura il segretario provinciale Tiziano Loreti. «Dobbiamo decidere in fretta, non possiamo aspettare i tempi degli altri. Lo sbarramento al 4% alle europee dimostra che diventa quasi impossibile per Rifondazione fare un’alleanza con chi sta tentando di assassinarla insieme agli altri partiti minori della sinistra», ha spiegato ai nostri microfoni. In città, le ragioni che allontanano il Prc dal Pd, per Loreti, non sono cambiate: «Per quanto mi riguarda, Rifondazione comunista è alternativa al Partito democratico. Perché possa esserci un’alleanza, il Pd deve mettere in discussione tutto quello che ha fatto in questi 5 anni a Bologna».

«Troverei paradossale dover dire a un elettore del Prc il 6 e 7 giugno: “Votate per una coalizione in cui c’è anche il Pd” e poi alle europee ci vuole impedire la rappresentanza», aggiunge Loreti.

Rifondazione sarebbe orientata a fare una lista «senza personaggi ingombranti», con il programma «che abbiamo già fatto in questi anni prefigurando un percorso alternativo all’amministrazione Cofferati», spiega il segretario del Prc, «tenendo al centro il lavoro, i nuovi cittadini, i giovani, cercando di trovare risposte alla crisi». Archiviata l’ipotesi di condividerlo con Bologna Città Libera, si tratta di vedere «se lo porteremo avanti da soli o con altri: associazioni, movimenti e singoli con una cultura anticapitalista e della solidarietà», conclude Loreti.

Ascolta l’intervista

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