Rifiuti. Le isole ecologiche si rinnovano per la differenziata

isole ecologiche

22 ott. – Parte il restyling delle isole ecologiche interrate per la raccolta dei rifiuti in centro, che si adattano alla differenziata. Sottoterra ci saranno un compattatore per i cartoni e uno per l’indifferenziato; in superficie un contenitore per l’organico e uno per il vetro, che in un secondo tempo saranno interrati. Gli operatori Hera e le Guardie ecologiche volontarie daranno informazioni ai negozianti per il conferimento corretto dei rifiuti nelle nuove isole, poi tutti i cittadini potranno usarle.

In una fase successiva, a cui Hera il Comune di Bologna stanno lavorando, saranno costruite 140 mini isole che serviranno a togliere i cassonetti dal centro “entro la fine del mandato”, dice l’assessore all’Urbanistica Patrizia Gabellini, che conferma l’obiettivo di sempre.

Da ieri è partito il cantiere per modificare l’isola di via Artieri, con tanto di fori per i curiosi che volessero seguire i lavori; seguiranno quelli delle isole in via Marchesana e via Belvedere; da gennaio nuovo look anche per le isole di piazza Aldrovandi, via Righi e piazza Puntoni (in tutto in città ci sono 19 isole, di cui 14 in centro). Nei 14 giorni che servono per rinnovare la struttura, i negozianti potranno portare i rifiuti in cassonetti ad hoc e depositare i cartoni in aree specificate.

All’inizio rimarranno le colonnine che oggi conosciamo, poi saranno sostituite da bocche in acciaio inox, un arredo che caratterizzerà anche le nuove mini isole.

Per ora la differenziata è ferma al 35,7% (dati sul primo semestre del 2013), perché il contributo dato dal porta a porta in centro ha influito “per pochi decimali”, ha detto l’assessore Gabellini (sulla raccolta della plastica, iniziata un anno fa, non ci sono dati confrontabili). In centro, infatti, per la carta si è passati “dal 17,5% raggiunto prima di partire con il nuovo porta a porta al 22,5% di oggi”, ha detto Sandro Boarini, responsabile Ambiente del Gruppo Hera. Boarini ricorda che in centro si producono 40 mila delle 200 mila tonnellate di rifiuti all’anno della città. A questa produzione contribuiscono anche i grandi eventi, per i quali Hera sta studiando modalità di differenziazione post raccolta.

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