27 dic. – All’indomani della nomina di Elisabetta Laganà a garante dei detenuti del comune di Bologna l’associazione Papillon Rebibbia di Bologna aveva annunciato che si sarebbe rivolta ai giudici amministrativi. Il ricorso al Tar è stato depositato, come informa in una nota Valerio Guizzardi di Papillon. Nel mirino c’è il recente passato di Laganà come giudice onorario del tribunale di sorveglianza. Per l’associazione, che da anni si occupa di volontariato in carcere, questo la rende una “controparte” e non una persona terza. Secondo Papillon inoltre ci sono state delle irregolarità nella procedura di nomina. Laganà è stata nominata dopo che su una prima terna di figure il consiglio comunale non era riuscito a trovare un accordo. Per nominarla sono servite tre votazioni.
