Bologna, 23 apr. -Una nuova soluzione per distribuire nelle scuole gli studenti che arrivano a Bologna durante l’anno scolastico: 5 poli scolastici che attraverso una data base potranno capire dove si trova la classe più vicina, di elementari e medie per ora, che possa accogliere i futuri alunni, arrivati con ricongiungimenti familiari. E’ la risposta messa a punto da Ufficio Scolastico Territoriale, Comune di Bologna e dirigenti scolastici perché non accada più un nuovo caso Besta o che ci siano famiglie costrette a girare da una scuola all’altra perché non trovano posto. Il protocollo deve ancora essere presentato ai sindacati, il sistema di data base deve essere messo ancora a punto, ma si andrà a regime a settembre. La prossima convocazione per tutti (Comune, Ufficio Scolastico e dirigenti) è lunedì 12 maggio.
“L’intento è quello di riuscire a pianificare l’inserimento di alunni non italofoni che arrivano in corso d’anno e che hanno faticato moltissimo in questi ultimi anni a trovare una classe di riferimento”, ci ha detto Filomena Massaro, dirigente dell’Istituto Comprensivo 12. I cinque punti di riferimento sono dislocati nei diversi punti della città: zona sud ovest Ic1, zona nord Navile Ic5, zona nord est Ic7, zona sud est Ic12 e Cpa metropolitano, di nuova costituzione, che ha come area di riferimento il centro città. Ogni scuola polo farà da punto di riferimento, di coordinamento e di accoglienza per i territori limitrofi. “Avremo il compito di fornire una prima accoglienza sul tema dell’istruzione, individuare sul territorio di domicilio la scuola che ha possibilità di accogliere perché avremo un data base aggiornato periodicamente”, ha spiegato Massaro. I poli faranno anche da punto di distribuzione delle risorse e del personale. Un sistema di razionalizzazione che dovrà coinvolgere sia il Comune di Bologna che le scuole.
Ascolta l‘intervista a Filomena Massaro, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo 12

