28 nov. – Salta l’ipotesi di poter ottenere presto per Adama Kebe un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Il suo avvocato, Andrea Ronchi, ha fatto sapere di aver appreso verbalmente da un dirigente dell’Ufficio immigrazione della Questura di Bologna che la richiesta del permesso di soggiorno, presentata lì per motivi umanitari, è stata rinviata alla Procura di Forlì.
L’avvocato chiederà domani un altro permesso ma potrà farlo solo per motivi di giustizia. Ai magistrati romagnoli il legale aveva presentato la querela di Adama per le violenze subite dalla donna dal suo ex compagno.
“E’ stata ignorata la perizia medica che ha riscontrato in Adama una sofferenza fisica e psicologica” ha commentato Ronchi aggiungendo che “così si è persa l’occasione di far coincidere la giustizia sostanziale con la giustizia della legge”.
La vicenda di questa donna è emersa grazie all’appello delle associazioni Migranda e Trama di Terre che ad oggi ha raccolto più di 800 firme.

