13 apr. – I ricercatori dell’università di Bologna si sono riuniti in assemblea per discutere le eventuali forme di protesta da adottare contro il ddl Gelmini che, tra le altre cose, istituisce la figura del ricercatore a tempo determinato e prevede l’esaurimento della figura professionale del ricercatore a tempo indeterminato. L’assemblea è iniziata con un breve intervento del rettore Ivano Dionigi che ha detto di condividere le ragioni della protesta ma ha invitato alla prudenza i ricercatori, sconsigliando di scegliere metodi di protesta duri. La paura del rettore che i ricercatori scegliessero il blocco della didattica è stata scongiurata. Nessun blocco, almeno per il momento, fa sapere Loris Giorgini, rappresentante in consiglio di amministrazione dei ricercatori. I prossimi appuntamenti della mobilitazione dei ricercatori saranno le assemblee nazionali di Roma di giovedì 15 aprile e quella di Milano del 23 aprile.
