21 lug. – “Arrivare al grande pubblico è importante, perché a volte a chiudersi nella nicchia si entra in un cortocircuito che rischia di rendere la musica autoreferenziale”. Sono parole di Riccardo Sinigallia, il cantautore romano che è tornato sulla scena discografica nel febbraio di quest’anno con Per tutti, disco pubblicato per la Sugar Music a distanza di otto anni dal precedente Incontri a metà strada. Sinigallia è infatti stato nostro ospite telefonico in occasione del suo concerto serale al Bolognetti rocks: abbiamo abbiamo avuto quindi l’opportunità di sentire il suo personale racconto sulla sua partecipazione a Sanremo e il suo punto di vista sulla partecipazione di un musicista come lui al festival musicale mainstream per eccellenza.
Il cantautore romano ha precisato quanto sia importante l’apertura anche della musica di qualità al grande pubblico, spiegandoci che non ha mai pensato di “fare una musica che sia per pochi”; che ci sono tante difficoltà nell’arrivare a tanti ascoltatori perché ci sono tante persone che “magari si focalizzano sulla musica estera senza vedere a pochi metri da loro artisti significativi che sono in Italia”, ma non per questo il cantautorato italiano deve chiudersi in una nicchia che rischia di essere improduttiva.
Abbiamo parlato con lui anche del suo nuovo disco, nel quale dice di “ritrovarsi in pieno”, perché – così come tutta la sua produzione – racconta di un particolare momento della sua vita, segnato da una crisi prima e da una rinascita poi e perché contiene tutte le influenze assorbite in questi anni, sia dal punto di vista musicale che testuale.
Ascolta l’intervista che abbiamo fatto a Riccardo quando l’abbiamo raggiunto telefonicamente mentre era in viaggio verso Bologna in vista del concerto della sera:


