15 sett. – “Non siamo qui solo per difendere il nostro posto di lavoro, ma anche per garantire la qualità della scuola dei vostri figli”. Hanno esordito così, stamattina, all’entrata delle elementari Manzolini e Fortuzzi, i rappresentanti del Coordinamento Precari di Bologna rivolgendosi ai genitori dei piccoli pronti per il loro primo giorno di scuola. Come preannunciato, erano vestiti di bianco, come “fantasmiscomparsi dal mondo della scuola il 1 settembre 2009”.
Prima dell’arrivo del sindaco Flavio Delbono, che ha inaugurato la ristrutturazione delle Manzolini di via S. Isaia, con un “picchetto gentile” nell’androne della scuola una quindicina di giovani precari hanno riaperto a Bologna la stagione del “No Gelmini”, denunciando le conseguenze dei tagli alla scuola pubblica. Così afferma Silvia, una delle precarie del Coordinamento.silvia-precaria-scuola
La protesta, che oggi pomeriggio si sposterà con un sit-in all’Ufficio Scolastico Regionale, continuerà con una 24 ore tra il 18 e il 19 settembre in piazza Re Enzo, un “accampamento” di tende con famiglie, bambini e insegnanti accompagnati da artisti e spettacoli per la serata conclusiva.

