Bologna, 20 feb. – #Openshuhadastreet. Un presidio in via Indipendenza per dire ‘no’ alla chiusura di via Shuhada a Hebron, città palestinese della Cisgiordania dove da tempo si sono insediati 400 coloni israeliani. Non solo sono stati cacciati i palestinesi per fare spazio ai nuovi arrivati, ma ora è stata chiusa anche una strada centralissima, Shuhada Street appunto. “Ogni giorno i coloni ci attaccano, la strategia è quella di farci stancare e costringerci ad abbandonare le nostre case”, spiegano due attivisti palestinesi arrivati a Bologna negli scorsi giorni, Izzat Karaki e Jawad Abu Aisha. Con loro la pacifista Luisa Morgantini e una cinquantina di manifestanti. “Perché un presidio in via Indipendenza? Perché è come se a Bologna chiudessero questa via. Questo è quello che sta succedendo a Hebron, dove l’esercito ha ‘blindato’ la strada e vietato l’accesso ai non israeliani”, spiega Luisa Morgantini.

