19 mag. – Sono giunti al termine i lavori di restauro del Complesso Monumentale di Santa Maria della Vita e, dopo più di un anno di chiusura, da venerdì 21 sarà finalmente possibile tornare a visitare la Chiesa all’interno della struttura. Il lungo ed elaborato progetto di intervento, che ha interessato principalmente il sistema di coperture e le facciate della Chiesa e l’imponente cupola a pianta ovale con i suoi 52 metri di altezza, è stato finanziato con 1 milione e 100 mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna. La proprietà è dell’azienda Usl di Bologna.
La Chiesa di Santa Maria della Vita nacque ad opera della Compagnia dei Battutti, confraternita laica fondata nel 1260 da Frate Riniero Fasani che era dedita all’accoglienza dei pellegrini e alla cura dei malati. Fu così costituito il primo ospedale della città di Bologna, l’Ospedale della Vita, anticamente situato nel vasto locale seicentesco contiguo alla Chiesa e attualmente occupato da un Museo che racconta la storia della sanità della città.
Non è per caso, quindi, che la conclusione dei lavori di restauro coincida con l’avvio delle celebrazioni in occasione dei 750 anni dalla nascita del primo ospedale: un anno intero di eventi (interviste, convegni, dibattiti, letture magistrali, mostre, concerti, rassegne cinematografiche, concorsi) pensato dalla Usl di Bologna.
La serie di iniziative partirà solamente in ottobre. Nel frattempo la riapertura del Complesso sarà inaugurata con la possibilità di vedere opere anch’esse riportate in vita nell’operazione di restauro: i gruppi scultorei il Compianto del Cristo Morto di Niccolò dell’Arca e Il transito della Vergine di Alfonso Lombardi e i 14 dipinti sulla Via Crucis di Nicola Bertuzzi. Per le serate del 21 e del 23 sono inoltre previsti due concerti di musica classica presso il santuario di Santa Maria della Vita.

