Rioccupato il Pacinotti, il preside chiama la Digos. Domani studenti in piazza

11 feb. – Dovevano finire l’occupazione ieri, ma hanno deciso di proseguire anche oggi: per farlo, circa 250 studenti dell’istituto Pacinotti avrebbero forzato le due porte d’ingresso della scuola, danneggiandole. Per questo motivo il preside Lucio Galluzzo ha chiamato la Digos, alla quale però non è stato chiesto lo sgombero né è stata sporta denuncia.

«La scelta di chiamare la polizia è stata fatta perché i ragazzi si rendessero conto della gravità dei loro gesti», spiega la vicepreside Maria Cristina Liberatore. Diversa la versione degli studenti, che alla fine hanno raggiunto il loro obiettivo e proseguiranno l’occupazione anche domani: secondo il rappresentante d’istituto Shahrom Hosseini (che non era presenta questa mattina al momento dell’occupazione) si sarebbe trattato di un gesto isolato di un solo studente, non identificato. Hosseini ha condannato ogni gesto di violenza.

Intanto si allunga la lista delle scuole in agitazione: dalle 15 di oggi, anche il liceo scientifico Fermi è occupato; gli studenti hanno preso accordi con la preside per portare avanti la protesta fino a sabato.

Il Coordinamento degli studenti medi bolognesi ha indetto per domani una fiaccolata di protesta contro la riforma, dalle 18 in piazza Maggiore. La mattina, invece, un presidio accoglierà il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Marcello Limina al Galvani, dove si celebra il 150° anniversario della fondazione del liceo.

Domani pomeriggio annunciano un presidio anche gli universitari di Sinistra universitaria, dalle 16,30 in sit-in in via Belmeloro, in contemporanea con la conferenza organizzata dall’Ateneo per discutere della riforma.

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