21 feb. – La stazione sotterranea dell’Alta velocità entrerà in funzione con il prossimo cambio orario, il 9 di giugno. Lo ha confermato questo pomeriggio in commissione in Provincia l’ingegner Pietro Bruni che da tre anni segue i lavori del nodo bolognese. Con il completamento della stazione sotterranea, tutti i treni Av transiteranno sotto l’attuale stazione, liberando così i binari in superificie destinati al Servizio Ferroviario Metropolitano. “Speriamo sia la volta buona” hanno commentato alcuni consiglieri di palazzo Malvezzi.
La stazione sotterranea avrebbe dovuto essere già in funzione: l’inaugurazione era prevista per i primi giorni del dicembre 2012 ma ritardi nei lavori hanno costretto al rinvio. Di conseguenza era slittata anche l’inaugurazione della stazione Mazzini del Sfm che invece, stando al nuovo timing presentato da Rfi, entrerà in funzione il 9 di giugno. “Così potrà partire la seconda fase del sistema ferroviario metropolitano” ha detto il vicepresidente della Provincia con delega ai trasporti Giacomo Venturi. I treni provenienti dalla provincia avranno quindi via libera e potranno viaggiare con più puntualità: “Avremo treni diretti in città ogni 15 minuti, e non ci sarà più nessuna rottura di carico” ha detto Venturi.
Secondo il progetto presentato oggi in commissione, a giugno verrà completata la stazione sotterranea, gli accessi e i sottopassi (44 scale mobili e 12 ascensori). Da quel momento, per prendere un treno ad alta velocità bisognerà scendere sotto terra. Nel dicembre 2013 dovrebbe essere pronto il “kiss and ride” (il bacia e corri): in sostanza una strada sotterranea di collegamento a senso unico, da via Bovi Campeggi a via Sebastiano Serlio, che scorrerà al di sotto dei sottopassi ma al di sopra dei binari. La nuova arteria sotterranea, per la cui realizzazione verrano create due nuove rotonde, una in via Bovi Campeggi e un’altra in zona Carracci, servirà anche ad accedere a due parcheggi: quello di piazza Liber Paradisus e quello già ultimato da Rfi vicino ai Salesiani.


