Rettorato, Segrè vicino al ritiro

22 mag. – I quattro candidati al rettorato continuano a giocare a carte coperte. A meno di una settimana dal terzo turno di voto (25 maggio) e dall’eventuale ballottaggio (28 maggio) non c’è nessuna alleanza. Andrea Segrè, 414 preferenze dopo la seconda votazione, sembra sul punto di abbandonare la corsa. Ufficialmente il preside di Agraria deciderà solo sabato, ma l’impressione è che dopo l’incontro pubblico, da lui stesso convocato nell’aula A di Via Belmeloro, il suo ritiro sia vicinissimo. “Il percorso intrapreso fino ad oggi mi ha dato tanto. L’obiettivo di questo tavolo era far capire ai miei elettori le posizioni degli altri candidati”, ha detto Segrè concludendo il proprio discorso. Se non è un commiato poco ci manca.
Le speranze degli altri candidati, e in particolare quelle di Dario Braga, ruotano attorno alla decisione di Segrè. “E’ stato un incontro inutile – ha dichiarato il professor Braga – se andrò al ballottaggio dipenderà da Segrè, lui è l’ago della bilancia”.
Ai voti (circa il 18%) che Segrè potrebbe lasciare liberi già da lunedì sembra invece non fare caso Giorgio Cantelli Forti (secondo con 624 voti) “gli accordi vanno fatti in pubblico. Non farò inciuci“. Più distaccato è sembrato, invece, Ivano Dionigi, il candidato attualmente in testa con 676 voti, “la nuova stagione dell’Università ha bisogno di tutti”.
Di fronte a 300 professori e ricercatori i candidati, più Giancarlo Barbiroli ancora ufficialmente in corsa anche se con soli 7 voti, hanno preferito ripetere alcuni punti salienti dei rispettivi programmi senza accennare a delle possibili convergenze.
Lunedì prossimo i 2.856 elettori torneranno nuovamente a votare. Per eleggere il successore di Pier Ugo Calzolari serve ancora la maggioranza assoluta.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.