23 mag. – Andrea Segrè annuncia il suo ritiro con una lettera, pacata e serena. Dopo i ringraziamenti ai suoi colleghi ed elettori, il preside di Agraria rivendica il “patrimonio” che ha portato in campagna elettorale: “una visione sul nostro futuro, idee nuove, azioni concrete che chi prenderà il timone dell’Alma Mater potrà fare sue”. Segrè fa una raccomandazione esplicita al prossimo rettore: lavorare per lo sviluppo sostenibile. “Una sostenibilità che coinvolga aspetti economici e ambientali, ma anche etici e sociali”.
Prima di concludere, precisa: “non ho voti da offrire e neppure aspettative particolari. Ho soltanto una rete di colleghi e amici che ha creduto nel mio progetto. Una solida base per il futuro”.
Le urne si riapriranno il 25 maggio. I voti lasciati “liberi” da Segrè sono 414. A contenderseli nel terzo turno di voto saranno Ivano Dionigi, Giorgio Cantelli Forti e Dario Braga.

