11 ott. – La Rete Laica di Bologna dice la sua dopo l’avvio del dibattito e delle polemiche seguiti alle affermazioni di Amelia Frascaroli, candidata alle primarie del centrosinistra con il sostegno di Sel, sulla necessità di rivedere il tema dei finanziamenti alle scuole private. Per il portavoce Maurizio Cecconi è intanto stato rotto un tabù che gravava sul tema: ora, aggiunge “è importante che il dibattito stesso non sia viziato da distorsioni, mistificazioni, falsità“. Per questo, nei prossimi giorni Rete Laica pubblicherà un dossier informativo, un vademecum per la cittadinanza sulle scuole private cattoliche”. Per Cecconi, le viarie dichiarazioni di questi giorni hanno anche fatto credere che “i finanziamenti che il Comune elargisce alle scuole private siano obbligatori per legge, quando ciò non corrisponde, neppur lontamente, al vero”. Per questo, spiega il portavoce della Rete, occorre vagliare prima se “le norme in questione non siano incostituzionali, come in questo evidente caso, dove un’interpretazione creativa del centrosinistra ne ha permesso la malaugurata approvazione”.
Nel programma “cornice” firmato da alcuni partiti del centrosinistra in vista delle primarie, c’è scritto che “l’intero sistema delle scuole d’infanzia deve essere soggetto ai medesimi standard di qualità e di accesso – riferisce anche ai nostri microfoni Cecconi – che vanno sottoposti a verifica. Credete che i cittadini apprezzeranno – conclude – questa scelta di sottrarre risorse economiche alla disastrata scuola pubblica?”.
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