Respingimenti scolastici. La Cgil: “La scuola di Bologna è senza governo”

Bologna, 18 dic. – Il caso del bambino rimasto per 8 mesi senza una classe si sta per risolvere. Oggi la famiglia inconterà la provveditrice Martinez dell’Ufficio scolastico provinciale, e così si deciderà se il ragazzo sarà iscritto ad una seconda o una terza media. Resta però un problema più generale: in città manca un coordinamento per trovare una classe ai ragazzi arrivati dall’estero in seguito ai ricongiungimenti familiari. Da questo punto di vista, attacca la segretaria regionale della Cgil scuola, Raffaella Morsia, “la scuola di Bologna è senza un governo, e questo vale per le medie ma anche per le elementari e le superiori”.

La Cgil, spiega Francesca Ruocco della Flc Cgil, ha chiesto da tempo un tavolo di coordinamento locale per arrivare alla definizione di un “protocollo di accoglienza” in grado di mettere ogni scuola nelle condizioni di trovare un posto per i nuovi arrivati. “Altrove ci sono sportelli centralizzati, ad esempio a Piacenza – continua Morsia – Bisogna arrivare ad una soluzione simile anche in città. Serve un ufficio unico capace di accogliere i minori, risolvere i loro problemi scolastici e trovare loro una classe. Altrimenti casi come quello del bimbo bengalese si ripeteranno. Bisogna evitare che le famiglie siano costrette a peregrinare da scuola a scuola, e questo dobbiamo farlo da subito, già da gennaio“.

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