Resistere agli “Invalsi”

24 feb. – Sabato 25 febbraio più di 100 insegnanti arrivano a Bologna da tutta Italia per raccontarsi, condividere e mettere a punto esperimenti di didattica di qualità nonostante le riforme Gelmini. Lo faranno alle scuole elementari Fortuzzi dei giardini Margherita, durante il convegno promosso dal Cesp, il Centro studio per la scuola pubblica sul cui sito sono già disponibili i testi degli interventi.

«Le riforme Gelmini sono quasi tutte entrate a regime», spiega Gianluca Gabrielli del Cesp, «e ci siamo organizzati per limitare i danni». Le maestre e i maestri della scuola primaria che «non si arrendono a fare didattica di qualità, anche se quella di un tempo non si può fare più, per esempio perché non ci sono più le ore di compresenza», vogliono cercare insieme delle soluzioni e creare una rete. «E’ una forma di resistenza di tipo organizzativo e allo stesso tempo nella scelta dei contenuti didattici e nel modo di fare scuola», prosegue l’insegnante.

Fra gli interventi previsti al convegno ci sarà quello di una maestra umbra, che racconterà l’esperienza fatta con la classe sui test Invalsi, la prova scritta obbligatoria per valutare i livelli di apprendimento degli alunni; racconterà come, insieme ai ragazzi, sia stato possibile svelare «la finta oggettività del test».

 

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.