16 set. – Impegno politico, ma anche qualche risata “resistente” alla settima edizione di Some Prefer Cake, il festival internazionale di cinema lesbico, organizzato la Fuoricampo, che torna a Bologna dal 18 al 22 settembre.
Alle attiviste cinesi il festival dedicherà una sezione speciale, curata da Marie Vermeiren, per raccontare le loro azioni di guerrilla festival. Lesbiche resistenti, come le vittime dei crimini d’odio in Sudafrica a cui questa edizione del festival dedicata. L’occhio verso oriente anche per Soongava – Dance of the Orchids, opera prima di Subarna Thapa e primo film nepalese a raccontare una storia lesbica, e il thailandese She: Their Love Story (2012), divertente e dolce commedia in cui due storie d’amore si intrecciano. Si comincia mercoledì ridendo, con Heterosexual Jill, in prima europea, e si continua a farlo sabato con Who’s Afraid of Vagina di Anna Margarita Albelo.
In programma tra il cinema Nosadella e lo spazio Senza Filtro: 51 film, 21 prime, di cui 8 europee, 3 mostre fotografiche, 2 presentazioni di libri, 1 spettacolo di danza, 1 performance teatrale, 1 concerto, incontri con autrici e tavole rotonde, 2 webserie italiane (di cui vedete il video sopra), l’official party, aperitivi in giardino.
Tra le ospiti internazionali Cheryl Dunye, autrice cult della cinematografia lesbica, che negli anni ’90 ha dato voce al bisogno di rappresentazione delle lesbiche afroamericane, a cui sarà dedicata una retrospettiva, la regista Anna Margarita Albelo, la direttrice del festival belga Elles Tournent Marie Vermeiren, e, direttamente da Cannes, la performer e attrice franco-inglese Aurélie Lemanceau, interprete del ruolo di Sabine ne La Vie d’Adèle, il film vincitore dell’edizione 2013 del prestigioso festival cinematografico. Suo lo sguardo protagonista del visual 2013 di Some Prefer Cake, in un bel ritratto di Ale d’Urso.
Il festival ospiterà inoltre le mostre fotografiche [sur]passing di Lola Flash (galleria VVVB presso Senza Filtro), Switcheroo di Hana Pesut (sede Piccolo Formato presso Senza Filtro), Distrazioni di Lucideddu (Spazio SPC Basement al Cinema Nosadella).
L’ultimo giorno, domenica 22 settembre, si aprirà con la tavola rotonda “Emergenza, raptus e delitto passionale” sul tema della rappresentazione e costruzione mediatica del femminicidio sui media italiani.
L’intervista alla direttrice artistica del festival Luki Massa

