Renzi a Bologna. Centri sociali, collettivi e Rete dei comunisti lo attendono al varco

renzi 2Bologna, 19 nov. Non ci sarà solo il Cassero a dare il benvenuto a Matteo Renzi, atteso nella serata di domani 20 novembre a Bologna per l’evento di chiusura della campagna elettorale di Stefano Bonaccini, democratico candidato governatore della regione per il dopo Errani. Se la comunità lgbtq prepara per le 12 una contestazione-spettacolo colorata e ironica sul tema delle nozze gay e dei diritti lgbtqi, del tutto differenti sono i toni di collettivi, centri sociali e Rete dei comunisti.

“Rompere l’Unione europea, il partito nazione di Renzi, il sistema Pd”. E’ il messaggio di un video diffuso in rete dalla Rete dei Comunisti. Negli ultimi secondi del video si legge: “Renzi, Bologna ti respinge. Sotto il Paladozza chiudiamo la campagna elettorale”. E proprio al Paladozza arriverà per le 20.30 il Presidente del Consiglio.

Poi c’è il collettivo Hobo che riprende la parola chiave twitter #RenziScappa creata dai Wu Ming. “Giovedì 20 novembre – si legge in un comunicato del collettivo – Matteo Renzie sarà a Bologna per chiudere la campagna elettorale di Bonaccini, candidato presidente alla regione Emilia Romagna del PD (sì, sono loro, quelli che impongono a noi i sacrifici per abbuffarsi di cene e sex toys). Dal Jobs Act allo Sblocca Italia, il governo Renzie si dimostra essere il governo dell’austerity e della speculazione edilizia, del lavoro gratuito e dello sfruttamento selvaggio, della Troika e della Bce, di Confindustria e di Legacoop. Come collettivamente discusso all’assemblea #NoRecruitingDay in via Zamboni 38, dentro la costruzione di un processo di lotta contro precarietà e lavoro gratuito, riprendiamo e rilanciamo la costruzione di un caloroso benvenuto al premier, dopo quelli che i comitati di accoglienza bolognesi hanno già riservato a Visco e Salvini. Del resto, un Matteo tira l’altro…. e noi respingiamo entrambi!”.

Assieme ad Hobo contesteranno Renzi sotto al Paladozza il centro sociale Tpo e il fratello minore Làbas occupato di via Orfeo. “In via Zamboni 38 si è tenuta un’assemblea pubblica su ‘Università, grandi opere, grandi eventi: nuovi modelli di trasformazione urbana e del lavoro’.Da questa assemblea è stato rilanciato un percorso fatto di diverse tappe e giornate di mobilitazione e di confronto pubblico, sperimentando la costruzione di processi cittadini, collettivi e aperti”. Primo appuntamento la contestazione a Renzi ma si parla già di un’iniziativa contro il Recruiting Day del 26 novembre organizzato dall’Università di Bologna. Poi c’è Ross@ Bologna che su facebook scrive: “Dopo Visco, e dopo Salvini, domani Bologna torna a rifiutare il Matteo di turno!”. Infine ci sono gli attivisti della campagna “Noi restiamo” che parlano del governo Renzi come della “testa di ponte per l’attuazione delle politiche di austerità imposte dall’Unione Europea al nostro Paese”. Anche loro parteciperanno alle contestazioni.

 

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