Renopress in presidio permanente contro i licenziamenti


17 mar. – Detto fatto. Ieri hanno annunciato un presidio permanente contro i licenziamenti, oggi gli operai e le operaie della Renopress di Budrio fanno i turni per non lasciare sguarniti i cancelli. La proprietà ha deciso di liquidare l’azienda e di mettere in mobilità tutti i 106 lavoratori, rimasti senza ammortizzatori sociali. Alla fine del periodo massimo previsto per la mobilità (75 giorni) rischiano di essere licenziati; nel frattempo «dovrebbero essere pagati per intero, ma l’azienda non vuole garantirlo al 100%, perché non c’è lavoro per tutti», spiega Pedro Pucci, funzionario della Fiom-Cgil. «Il problema l’hanno creato loro e devono risolverlo loro, perché – prosegue Pucci – mettendosi in liquidazione volontaria, non si può ricorrere alla cig straordinaria, prevista in caso di fallimento».

A parte i 20 «comandati in servizio», spiega Pucci, gli altri lavoratori si alternano in «un presidio fisso con turni di 20-25 persone, per dire all’azienda: “Siamo a disposizione, vogliamo lavorare“»; il Comune di Budrio ha messo a disposizione una tenda, brandine e sacchi a pelo. «Al momento non ci sono offerte di acquisto», continua il sindacalista, «mentre la Regione ha detto che non è suo compito intervenire con la cig in deroga, perché è pensata per altri scopi».

Picture by Mario Carlini/Iguana Press

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