Il fiume è uscito dagli argini attorno alle 5 del mattino e gli abitanti di 4 edifici sono stati evacuati. Un argine ha ceduto e parte dell’acqua si è scaricata sul canale che attraversa il paese con un corso tombato. Il sindaco Massimiliano Vogli ha deciso la chiusura delle scuole per oggi, martedì 2 dicembre.
Per diminuire la pressione dell’acqua nel canale interrato, gli operatori della Protezione civile e dei Vigili del Fuoco stanno realizzando una rottura controllata di un argine, in modo che l’acqua si disperda nella campagna. Per rinforzare l’argine rotto dalla piena verranno usati massi da 2-3 tonnellate.
Rientrata da Malalbergo, dove si e’ recata per seguire da vicino le operazioni in corso lungo il fiume Reno e il canale Navile, la presidente della Provincia Beatrice Draghetti, in apertura del Consiglio provinciale, ha riferiti sugli interventi della mattina: “sono tuttora in corso le operazioni di massima urgenza”, ha affermato la Draghetti, “stiamo predisponendo le analisi dei danni subiti dal nostro territorio per valutare eventuali richieste di stato di emergenza“.
Sulla Porrettana, invece, dalle 4.30 il traffico è tornato regolare lungo la ferrovia. Ieri la circolazione era stata interrotta fino a Pracchia, perché una frana fra Porretta e Molino del Pallone metteva a rischio la linea.
Per Emilio Bertolini, presidente dell’Unione Bonifiche dell’Emilia Romagna, servono investimenti urgenti e consistenti per rinnovare la rete di scolo delle acque. Inoltre, va ripensato il sistema di uso del suolo: il processo di urbanizzazione ha divorato tra il 1976 e il 2003 8 ettari al giorno di territorio; ciascun ettaro cementificato riduce la capacità di ritenzione idrica di 500 metri cubi.

