Al via il registro dei matrimoni gay (tra gli intoppi burocratici)

Bologna, 15 set. – Prime coppie dello stesso sesso in Comune per trascrivere il loro matrimonio (contratto all’estero) nei registri di Bologna. A Palazzo d’Accursio di sono presentati oggi il senatore Sergio Lo Giudice e suo marito Michele Giarratano, insieme al figlio neonato.

Tra le prime richieste anche quella di Nora e Rebecca. Si sono sposate in Inghilterra il 6 giugno del 2011 e questa mattina, accompagnate da una decina di attivisti del Cassero, sono andate a richiedere la registrazione della loro unione all’Ufficio relazioni con il pubblico di Piazza Maggiore. Le due ragazze dovranno ritornare: quando si sono rivolte allo sportello, l’addetta comunale ha fatto notare loro che mancava un documento (l’istanza di bollo),che avrebbero dovuto scaricare dal sito del Comune e portare compilato. “I soliti intoppi della burocrazia” commentano a margine alcuni presenti. Insomma, dovranno ritornare.

Erano comunque sorridenti Nora e Rebecca. Il registro dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero “è un primo passo verso quello che si spera sarà il riconoscimento a livello nazionale delle coppie omosessuali che si vogliono sposare” dice Nora, in piedi di fronte al banco dell’ufficio protocollo del Comune. “E’ importante che questo atto non rimanga privato e che venendo riconosciuto dal nostro Comune diventi un atto pubblico- dice Nora-. E come atto pubblico piano piano l’Italia non può continuare a chiudere gli occhi ma deve riconoscere il fatto che siamo sposate pubblicamente davanti al nostro comune quindi anche davanti alla nazione italiana”.

Nora, questa mattina, è stata nostra ospite all’interno di AngoloB. Qui sotto l’intervista a cura di Giusi Marcante.

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