Bologna, 26 giu. – La Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo non si tocca. E’ questo il messaggio del neo-assessore della giunta Errani Luciano Vecchi. Questa mattina Vecchi era presente all’incontro sulle proposte di riforma della Consulta, organizzato in Regione e trasmesso in diretta streaming.
Un summit, l’ultimo della legislatura, che non ha mancato di suscitare polemiche, visto il ”boicottaggio” annunciato ieri dai quattro capigruppo firmatari di proposte di legge in materia, quelli di Movimento 5 stelle Lega, Idv e Udc, che hanno anche invitato la presidente della commissione competente, Monica Donini, a non intervenire alla riunione.
Donini però c’era e con lei la giunta Errani che così mette la parola fine al dibattito sull’abrogazione. “Non si può ragionare dell’azzeramento di questa esperienza”, ha detto Vecchi che rilancia: “Non può che essere fatto un ringraziamento molto sincero a coloro che hanno dato vita ad una delle esperienze più apprezzate ed avanzate”.
Quindi la consulta, all’inizio della nuova legislatura regionale, la Consulta ci sarà ancora.
“Alcune forze politiche – sottolinea Vecchi – si sono fatte protagoniste di proposte di abrogazione. Non è nell’ottica di questa amministrazione dare sponda a iniziative di questo tipo”. Visto il poco tempo a disposizione e la lontananza di un accordo in assemblea legislativa, è anche probabile che la legge che regola il funzionamento della Consulta non venga nemmeno ritoccata.
La presidente della Consulta Silvia Bartolini, che ha tracciato una sorta di bilancio conclusivo positivo dei suoi due mandati, è infatti tornata a sollecitare i consiglieri regionali a dire una parola chiara su cosa intendono fare della Consulta: “vogliamo andare avanti o no?”.

