30 set. – Cura “dimagrante” in vista per il “parlamento” dell’Emilia-Romagna. L’Ufficio di presidenza dell’Assemblea legislativa sta studiando una robusta riduzione da 1 milione di euro (per un taglio nell’ordine del 3-4%) al bilancio preventivo del 2011. Una dieta piuttosto drastica, che si andrà a sommare al -10% sulle indennità dei 50 consiglieri, se diventerà legge la proposta della task force del Pd. I tagli riguarderanno in primis i gruppi consiliari, che l’anno prossimo dovranno fare i conti con un taglio al budget di spesa per il personale di 660.000 euro, più altri 125.000 euro da sottrarre alle spese di funzionamento degli 8 partiti rappresentati nell’emiciclo di viale Aldo Moro. I rubinetti si chiuderanno anche per il capitolo delle spese di comunicazione (che per il 2010 hanno raggiunto quota 1,6 milioni di euro): meno 170.000 euro complessivi per gli abbonamenti alle riviste e alle agenzie di stampa, ma anche per le
trasmissioni radiofoniche e televisive. Segno meno anche per le consulenze, che passeranno dai 330.000
euro del bilancio 2010 ai 240.000 dell’anno prossimo.
Per la prima volta si tratta di veri e propri tagli: fino ad oggi le spese di funzionamento del ‘parlamentino’ (nel 2010, una torta da 39,7 milioni) erano sempre cresciute. Il documento passerà al vaglio dell’aula entro la fine del 2010.
