Regione. Sel divisa deciderà sabato cosa fare

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Bologna, 29 ago. – Sel divisa tra chi vuole proseguire sulla strada de l’Altra Europa con Tsipras e chi invece vuole proseguire il governo della Regione con il Partito DemocraticoSinistra Ecologia e Libertà dell’Emilia Romagna si appresta a scegliere la rotta. Sabato mattina è stato convocato il coordinamento allargato e da quella sede dovrebbe uscire la linea dei vendoliani che in regione, negli ultimi anni, hanno sempre governato in alleanza con il centro sinistra a guida Pd.

Oggi ci sarà l’incontro con l’Altra Emilia Romagna, il nome che gli ex tsiprasiani vorrebbero dare alla lista, alternativa al Pd e al centrosinistra, con la quale vogliono presentarsi alle elezioni regionali anticipate. E proprio ieri, i membri del comitato bolognese tuonavano contro il Pd emiliano romagnolo e contro Vasco Errani: stanno temporeggiando per interessi di partito sull’indire le elezioni. “La Regione Emilia Romagna non è un regno né i suoi cittadini possono essere trattati con l’arroganza che si riserva ai sudditi e dunque questa arroganza, per noi aderenti a “L’Altra Europa con Tsipras”, è decisamente inaccettabile” scrivono in una nota.

Intanto ieri i malumori in casa Sel si sono fatti sentire via Facebook. Tanto che la coordinatrice regionale Elena Tagliani è dovuta intervenire, sempre sul social network: “Ora benché io dia allo strumento Fb i limiti che merita mi vedo costretta ad utilizzarlo per una comunicazione di partito. Oggi sono uscite notizie relative al posizionamento di Sel alle prossime regionali. Ogni dichiarazione ha un carattere prettamente personale poiché gli organi dirigenti di Sel devono ancora riunirsi per decidere”. A mandare in fibrillazione da social network il partito sono state le dichiarazioni del consigliere comunale bolognese Lorenzo Cipriani e del consigliere regionale Gian Guido Naldi.

Cipriani, molto vicino all’assessore regionale uscente con delega alla cultura Massimo Mezzetti, lamentava come il partito fosse ancora in alto mare e che fosse necessario iniziare da subito un confronto sulla base di un programma, “con partiti, movimenti e associazioni del centrosinistra emiliano-romagnolo”. L’accusa di Cipriani, in sostanza, è che fino a questo momento i vendoliani hanno parlato solo con la lista Altra Europa. “Senza arrivare a una possibile sintesi, anzi” concludeva polemico il vendoliano che chiedeva di non aspettare più il 28 settembre, giorno delle primarie del centrosinistra, ma di iniziare fin da ora un dialogo con i candidati, quindi di entrare nell’agone primarista.

Diametralmente, o quasi, opposto il pensiero di Gian Guido Naldi che giudica le primarie un “affare tutto interno al Pd“. “La si può guardare da molti punti di vista e non pretendo di averli valutati tutti- ragiona Naldi su Facebook- ma mi sembra difficile non prendere atto che la sfida Ricchetti-Bonaccini non è gran che d’altro che lo scontro per decidere chi comanda nel Pd in Emilia-Romagna e il merito delle scelte per la Regione poco più di un pretesto”. Per Naldi, dopo la conclusione del quindicennio di Errani, il mondo è cambiato ed è necessaria una forte innovazione. Con relativa messa in discussione dell’alleanza tra Sel e Pd. “Prima uniamo la sinistra- dice Naldi- poi vediamo se è possibile un dialogo con il Pd”.

“Ogni dichiarazione ha un carattere prettamente personale” ha ribadito Tagliani che ha concluso il suo intervento su facebook dettando i tempi: “Il Coordinamento si svolgerà il 30 agosto e l’Assemblea il 6 settembre. Sono questi due i luoghi in cui Sel Emilia-Romagna deciderà il da farsi come è ovvio che sia in un partito che difende e pratica la democrazia come strumento di analisi, scelta e decisione”.

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