Regione. Rimborsi Udc per onlus, associazioni e un cadeau

Bologna, 8 nov. – Tra le voci di spesa rimborsate ai gruppi dell’Assemblea legislativa dell’emilia-Romagna, oggetto dell’indagine per peculato della Procura di Bologna, ci sono anche somme spese dall’Udc per finanziare attività benefiche, pagare quote associative di onlus, fare un regalino. Già nei giorni scorsi la capogruppo Udc in Emilia-Romagna Silvia Nooè aveva detto difeso il sostegno dato ad attività benefiche dal suo gruppo.

Le indiscrezioni emerse oggi dall’inchiesta sulla Regione riguardano nel dettaglio un contributo da 350 euro del marzo 2011 a favore di una onlus per una iniziativa benefica in Africa, 100 euro dati a luglio a una associazione che si occupa di handicap, 50 euro dati a novembre a una onlus di Madonna di Campiglio come quota sociale e anche 30 euro spesi in un negozio di abbigliamento da neonati per il figlio di un consigliere regionale. Le riserve degli inquirenti riguardano il fatto che questo tipo di spesa possa attenere al funzionamento dei gruppi.

Nel Pd, dopo la sponda offerta ieri da Giuseppe Paruolo, consigliere regionale renziano, il parlamentare Andrea De Maria, sostenitore di Cuperlo, spinge per un chiarimento interno al partito sulla bufera che ha investito il gruppo di
viale Aldo Moro, alla luce dell’inchiesta sulle spese dei gruppi. In attesa che il segretario regionale Stefano Bonaccini convochi gli organismi del partito, oggi De Maria, ha detto a Radio Tau: “Una discussione nel Pd che faccia massima chiarezza e massima trasparenza è secondo me assolutamente opportuna”. “C’è stato un gesto importante di Monari, il suo passo indietro e le sue dimissioni da capogruppo, però rimane il fatto che per noi la serietà, il rigore e la sobrietà nei comportamenti e nell’utilizzo dei soldi pubblici sono aspetti assolutamente fondamentali e determinanti”, ha spiegato De Maria.

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.