Bologna, 27 ago. – Matteo Richetti si candida. Il deputato renziano, dopo settimane di attesa, annuncia su Facebook la propria candidatura alle primarie del centro sinistra del 28 settembre prossimo per la guida della coalizione del centro sinistra. “Abbiamo deciso- scrive il deputato renziano-. Ci candidiamo a guidare la nostra Regione per i prossimi 5 anni”. Oltre a Roberto Balzani, Palma Costi e Patrizio Bianchi, nell’agone interno ai democratici scende quindi anche il cattolico modenese. Ora rimane solo una candidatura in bilico: quella di Stefano Bonaccini, segretario regionale del Partito, nelle scorse ore quasi certo di scendere a Roma per diventare a tutti gli effetti il braccio destro di Renzi. A questo punto, in attesa di sapere cosa farà il segretario (e l’incertezza regna sovrana), il sindaco di Imola Daniele Manca rimane alla finestra. Attorno alla sua candidatura Bonaccini aveva lavorato per riunire il partito, ma l’ipotesi, col passare delle ore, è sempre più vicina al tramonto definitivo.
Con la discesa in campo di Richetti, le primarie del 28 settembre “forse diventeranno vere” festeggia Balzani. Il rischio balcanizzazione, con uno scontro fratricida interno al partito, lo vedono però da più parti. Se Bonaccini dovesse correre davvero lo si saprà pochi minuti prima dell’inaugurazione della festa nazionale al Parco Nord. Resta da capire cosa farà il sindaco di Imola: Manca è uomo che piace ad Unipol, caratteristica che Bonaccini non possiederebbe. Probabile quindi che il candidato dei sindaci (sostenuto da Merola, Muzzarelli, Tagliani) decida di correre nonostante ci sia il segretario. In ogni caso, il rischio che il partitone, che da queste parti governa senza alcun tipo di opposizione reale, possa farsi del male da solo è più che reale.

