Regione. Oltre ai tagli promessi da Errani forse anche quelli agli stipendi

1 giu. – La parola d’ordine risparmio sarà quella che, tra due giorni, durante la seduta dell’Assemblea regionale, il 3 giugno farà da filo conduttore alla presentazione di Vasco Errani del più che annunciato programma di contenimento dei costi della Giunta per la legislatura 2010-2015. Nel frattempo, come già anticipato ieri ai nostri microfoni dal capogruppo Marco Monari, il Pd sta stringendo i tempi per un progetto da sottoporre al resto dell’aula. Tra i rumors di viale Aldo Moro, oltre alla messa in discussione dei vitalizi e dei rimborsi per i consiglieri, spunta anche l’ipotesi di un’autoriduzione delle indennità base per i 50 consiglieri. Il taglio proposto potrebbe essere del 10-12% (4,5 milioni di euro per il 2010, delle sole indennità di carica per gli eletti). Di questo, però, Errani non farà cenno, perché parlerà di una manovra coi punti fermi di una riduzione del 20% per rappresentanze e consulenze esterne (per assessori e consiglieri) e di un robusto calo per auto blu e missioni. Piuttosto, in bilico tra la possibilità di proporre il taglio autonomo delle indennità con una legge regionale e quella di depositare un disegno di legge d’iniziativa dell’Assemblea direttamente alle Camere, il compito di muoversi sul terreno minato dei tagli agli stipendi dei consiglieri Errani lo lascerà al Pd. Nel primo caso, per un sicuro ritorno d’immagine del gruppo consiliare tra i cittadini, nel secondo caso per stringere la maggioranza parlamentare all’angolo di un provvedimento salutare per i conti pubblici che sarebbe impopolare stoppare.

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